I risultati preliminari dei campionamenti effettuati dall’ATS di Brescia permettono di stabilire definitivamente che la causa della proliferazione di Legionella scoppiata lo scorso settembre non va attribuita all’acqua erogata dall’acquedotto, bensì alle torri di raffreddamento delle aziende presenti nella zona. È quanto affermato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha tranquillizzato così i cittadini sull’uso dell’acqua potabile.

Ad oggi, non è ancora chiaro se l’epidemia di polmoniti che ha colpito la zona del Bresciano abbia avuto origine dalle torri di raffreddamento, o altrove, per esempio dal fiume Chiese (i risultati delle analisi saranno disponibili entro fine mese); ma è quasi certo che quegli impianti industriali abbiano fatto da veicolo per la trasmissione dell’aerosol infetto. Infatti, una torre di raffreddamento è un luogo molto umido e tiepido, con un’enorme superficie bagnata disponibile, e per di più ventilato (e quindi in grado di disperdere molto facilmente l’aerosol nell’aria).

Come ben sappiamo, la Legionella di norma non infetta esseri umani. Il suo vero habitat sono le amebe e altri microscopici protozoi acquatici universalmente diffusi negli ambienti umidi. La “strategia” della Legionella è starsene protetta dentro questi piccoli organismi o nelle colonie che formano, ovvero i cosiddetti biofilm, aggregati di microrganismi tenuti insieme da sostanze organiche. Privi di nemici, i biofilm di amebe e Legionella proliferano molto velocemente all’interno delle torri di raffreddamento. Se però le cellule di Legionella abbandonano il biofilm e vengono trasportate dalla ventilazione della torre verso l’ambiente esterno, possono essere respirate dall’uomo.

In merito alla promessa secondo cui entro un anno Regione Lombardia avrebbe emanato una legge per rendere obbligatoria la sanificazione periodica proprio delle torri di raffreddamento, il titolare della sanità in Lombardia ha affermato che sarà approvata una delibera che andrà a modificare l’attuale regolamento introducendo delle norme prescrittive sulla sanificazione delle torri di raffreddamento e dei grandi impianti di condizionamento.