Trattamento dell’acqua negli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva, per la produzione di acqua calda sanitaria e negli impianti solari termici.

Figura 1: esempi di sistemi di dosaggio di condizionanti

La norma UNI 8065:2019 da un indicazione ben precisa dei trattamenti a cui sottoporre le acque di alimento, riempimento, reintegro degli impianti e/o dei circuiti di impianti solari termici e li classifica nella maniera seguente:

  • Fisici e chimico-fisici (detti anche “esterni”).
  • Chimici (detti anche “interni).

In questo articolo approfondiamo i trattamenti interni, ovvero i trattamenti chimici.

Con il termine trattamenti chimici si intende l’aggiunta di additivi chimici all’acqua al fine di contrastare gli effetti indesiderati legati alla sua composizione, quali: incrostazioni, depositi, corrosioni, proliferazioni di microorganismi, congelamento e degradazione termica del fluido termovettore.

I condizionamenti chimici possono quindi essere finalizzati a: stabilizzare la durezza, disperdere i depositi incoerenti inorganici ed organici, correggere il pH, formare film protettivi, controllare le formazioni microbiologiche e proteggere dal gelo.

A seconda che l’obiettivo sia il trattamento dell’acqua sanitaria oppure del circuito di climatizzazione esistono condizionanti chimici specifici.

I prodotti chimici impiegati per il trattamento dell’acqua sanitaria destinata al consumo umano devono essere conformi ai relativi standard UNI EN.

Le sostanze chimiche ed i prodotti impiegati devono essere conformi, ove applicabile, alla legislazione vigente.