L’acqua di montagna è naturalmente più buona e gli abitanti del comune di Tirano, in provincia di Sondrio, lo possono confermare di persona! Infatti, dalla fine dello scorso agosto l’acqua potabile dei rubinetti è tornata ad essere totalmente alimentata dall’acqua delle sorgenti naturali che scaturiscono dai rilievi montuosi circostanti e non più dai pozzi ubicati lungo il corso del fiume Adda.

In molti comuni montani soggetti a sviluppo industriale e demografico negli anni 60/70 del secolo scorso, la domanda idrica è aumentata repentinamente costringendo i gestori del servizio idrico ad integrare l’acqua di sorgente comunemente utilizzata con altra acqua proveniente da pozzi sotterranei o da opere di captazione. Ciò che ne risente è la qualità dell’acqua immessa nella rete di distribuzione in termini di caratteristiche chimico-fisiche, durezza e presenza di inquinanti tipici di acque provenienti da pozzi subalveo in zone industrializzate come il fondovalle valtellinese.

La durezza dell’acqua del rubinetto è pertanto scesa da 24,6 a 9,1 °f e il residuo fisso da 370 a 155 mg/l. Intervento essenziale e strategico per il benessere e la salute dei cittadini a cui seguiranno ulteriori lavori di ammodernamento della rete esistente con particolare attenzione alle frazioni. A giovarne sarà in primis la salute pubblica, ma non solo! Come abbiamo già discusso, l’impiego di acque più dolci negli elettrodomestici e nelle caldaie aumenta il tempo di vita medio e garantisce un maggior risparmio energetico. Inoltre, tale manovra potrà essere un buon incentivo per favorire l’utilizzo dell’acqua da rubinetto piuttosto che quella in bottiglia.

L’intervento di Tirano rappresenta un esempio di buona gestione da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori del servizio idrico e ci auguriamo possa essere uno spunto per incoraggiare l’ammodernamento del servizio idrico in tutta la penisola a favore della qualità dell’acqua pubblica!