La Legionella, classificata nel Gruppo 2 del D. Lgs. 09/04/2008 n. 81 (Testo Unico Della Salute e Sicurezza sul Lavoro), ed alcune specie, come la Legionella pneumophila, possono causare patologie riconducibili a febbri o nei casi più gravi anche a polmoniti che possono determinare il decesso.

I soggetti maggiormente predisposti ad ammalarsi sono le persone debilitate o immunodepresse con particolare incidenza nel sesso maschile, di cui specialmente le persone anziane e i fumatori.

Il batterio Legionella è un organismo ubiquitario che prolifera soprattutto in ambienti acquatici caldi tra i 22°C e i 42°C. Si trova, inoltre, in tutti gli specchi d’acqua (come fiumi e laghi) in cui la temperatura non è eccessivamente bassa e in vari ambienti naturali ma è presente in dosi talmente basse da non costituire un pericolo.

In particolare il batterio è in grado di colonizzare in ambienti idrici artificiali, quali i circuiti di distribuzione dell’acqua calda sanitaria, le piscine, gli idromassaggi, i centri termali, le fontane, le torri di raffreddamento e gli impianti di umidificazione dell’aria.

Il contagio

Come avviene il contagio con il batterio Legionella?

La modalità di contagio da Legionella consiste nel respirare aerosols (acqua micronizzata) contenenti Legionella, veicolato ad esempio attraverso la doccia o l’impianto di umidificazione.

Le strutture più a rischio sono pertanto tutte quelle che sono dotate di impianti che costituiscono un habitat prediletto per la proliferazione, come distribuzione di acqua calda sanitaria, umidificazione a goccia, torre evaporativa, ecc. Un alto tasso  di rischio è presente negli ambienti che ospitano persone particolarmente ricettive al batterio della Legionella quali ospedali e case di cura o particolarmente esposte al contagio come alberghi, hotel, pensioni ma anche palestre o centri sportivi.

Essendo una malattia molto pericolosa, nella maggior parte dei Paesi, i casi di legionellosi devono essere notificati alle competenti Autorità Sanitarie.

In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha disposto delle linee guida per la prevenzione ed il controllo della malattia che partono dalla diagnosi di legionellosi in ospedale e che attraverso l’analisi dell’acqua degli ambienti frequentati dal malato, si propongono di determinare la fonte della contaminazione al fine di prevenire ulteriori contagi.

La prevenzione come riduzione del rischio di contaminazione da Legionella pneumophila.

La prevenzione è il primo passo per ridurre le probabilità che sviluppi la contaminazione della legionella negli impianti di distribuzione d’acqua e nei sistemi di condizionamento

La manutenzione periodica è il primo passo per prevenire sia la contaminazione che la diffusione dei batteri negli impianti. E’ necessario procedere ad una pulizia completa dei serbatoi, della rubinetteria e delle docce, questo soprattutto nelle strutture ricettive come alberghi e campeggi a funzionamento stagionale.

Nel caso poi in cui la manutenzione non sia sufficiente, è necessaria una rapida azione laddove vi sia una diffusione di Legionella in atto nell’impianto, attraverso trattamenti di bonifica che mirino ad eliminare o a limitare in maniera sostanziale la problematica.

Resta comunque fondamentale oltre che prescritta dalle normative in vigore, la stesura di un Protocollo per l’Analisi del Rischio che raccolga tutto quanto viene fatto in termini di prevenzione ed eventuale bonifica nei confronti della contaminazione da Legionella pneumophila.

Aqasoft in tale contesto si propone quale partner certificato nella prevenzione, analisi del rischio, manutenzione e trattamento degli impianti nonché in tutto quanto concerne la gestione delle problematiche relative alla contaminazione da Legionella pneumophila.

Ultime notizie: Legionella casi di contagio

23.10.2014 – 6 contagiati ed un morto in provincia di Milano

L’ASL di Bresso, dopo aver constatato 6 casi di contagio (di cui uno deceduto), sta dando la caccia al batterio della Legionella.

Tutti i pazienti fanno parte dell’area nord est del comune ed il fatto che le abitazioni siano vicine fa pensare che sia una struttura visitata da tutti a dare l’origine al contagio. In questo momento non si hanno ancora dati certi, l’ASL è ancora al lavoro per scoprire da dove è scaturito il focolaio.

In Italia, ogni anno, oltre 1.300 persone  vengono colpite da Legionella. Si tratta di una malattia che non viene trasmessa da persona a persona ma attraverso la respirazione di gocce d’acqua infetta. Le strutture a rischio, se non sottoposte ad un’accurata prevenzione e manutenzione degli impianti, possono essere:

  • impianti di condizionamento
  • impianti di climatizzazione sui tetti
  • acquedotti
  • ospedali
  • strutture termali e fontane
  • alberghi e hotel

Le persone più a rischio di contagio sono: gli anziani, gli immunodepressi e chi soffre di patologie croniche. Il comune di Bresso ha consigliato agli abitanti di evitare il contatto con l’uso di acqua calda ed evitare di farsi la doccia fino a quando l’ASL non troverà qual è stata la struttura a propagare il contagio.

Richiedi subito una consulenza gratuita