L’acqua è il principale costituente del corpo umano e rappresenta circa il 60% del peso corporeo nei maschi adulti, dal 50 al 55% nelle femmine e fino al 75% in un neonato.

Essa è coinvolta in quasi tutte le funzioni del corpo umano: agisce nell’organismo come solvente di composti inorganici e organici, favorisce la dissociazione degli elettroliti, funge da liquido termostatico avendo capacità termoregolatrici, consente lo svolgimento delle trasformazioni metaboliche, costituisce il reagente di innumerevoli trasformazioni del chimiche cellulari.

Gli esperti scientifici della EFSA (European Food Safety Authority, ovvero Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) hanno recentemente ridefinito i valori dietetici di riferimento per le assunzioni di diversi nutrienti tra cui l’acqua, raccomandando la quantità che è necessaria assumere per godere di buona salute a seconda dell’età e del sesso. I valori di riferimento, che considerano l’acqua assunta complessivamente, sia direttamente che attraverso alimenti e bevande di ogni genere, in condizioni di moderate temperature ambientali e medi livelli di attività fisica, sono così definiti:

  • bambini:
  • neonati sino a sei mesi di vita: 100 ml/kg al giorno;
    • tra 6 mesi e un anno di età: 800-1000 ml/giorno;
    • tra 1 e 3 anni di vita: 1100-1300 ml/giorno;
    • tra i 4 e gli 8 anni di età: 1600 ml/giorno;
    • età compresa tra 9-13 anni: 2100 ml/giorno per i bambini e 1900 ml/giorno per le bambine;
  • adolescenti, adulti e anziani:
    • femmine 2 l/giorno;
    • maschi 2,5 l/giorno.

Data l’importanza per la salute umana delle acque destinate al consumo umano, sono state nel tempo fissate norme di qualità essenziali che tutte le acque destinate a tal fine devono soddisfare. Le norme comunitarie e nazionali stabiliscono rigorosi criteri di sicurezza per i gestori idro-potabili ed i sistemi di sorveglianza delle acque fino al rubinetto dell’utente.

Il consumatore non deve essere da meno! Dal punto in cui le acque sono prelevate, il consumatore deve preservarne lo stato igienico-sanitario fino al momento del consumo, utilizzando per esempio contenitori prodotti con materiali adatti al contatto con l’acqua potabile, assicurandone il corretto stato igienico ed evitando tempi prolungati di stagnazione dell’acqua, soprattutto al caldo.

Inoltre, conoscere le caratteristiche e la qualità dell’acqua che ogni giorno consumiamo è fondamentale dal punto di vista della “protezione della salute” e ci aiuta ad identificare gli elementi che quotidianamente assumiamo tramite l’acqua (quali i sali minerali che vengono continuamente eliminati con fluidi biologici ed escreti e devono pertanto essere efficacemente reintegrati), adottando se necessario adeguati bilanciamenti nella dieta come ad esempio nel caso di particolari attività fisiche, regimi dietetici deficitari in particolari alimenti (come nel caso di scelte etiche o fenomeni allergici), stati fisiologici o patologici specifici.

Esiste infine un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione giornaliera d’acqua ed il mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive: una perdita d’acqua corporea pari a circa l’1% è normalmente compensata entro 24 ore e l’assenza di tale compensazione e l’ulteriore aumento della perdita d’acqua corporea compromettono le funzioni fisiche e cognitive.

In questo contesto, la principale raccomandazione che le autorità sanitarie esprimono per il consumatore è che ogni scelta in merito ad un eventuale trattamento dell’acqua sia adeguatamente informata e consapevole.

Nell’acqua è nata la vita. E’ l’elemento essenziale per l’esistenza di tutti gli esseri viventi: la scelta di una apparecchiatura per il trattamento dell’acqua, così come la scelta dell’acqua in bottiglia, non può essere svincolata da queste conoscenze: ne va della nostra salute!

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