Nel 2015 sono state eseguite migliaia di analisi di qualità sull’acqua di rubinetto, analisi che, oltre alle fibre di amianto, hanno riguardato anche antiparassitari e contaminanti emergenti.  Il risultato, tutt’altro che sorprendente, è che il 99,9% dei controlli eseguiti sancisce il pieno rispetto dei requisiti di legge.

Chi decide di bere acqua di rubinetto evita la produzione, il trasporto e lo smaltimento di milioni di bottiglie di plastica: nel mondo si producono infatti circa 2,7 milioni di bottiglie di plastica ogni anno! Ogni bottiglia porta con sé circa 250 grammi di gas serra: per produrre un chilo di materiale sono necessari 2 kg di petrolio e 17 litri d’acqua, mentre il processo di produzione rilascia nell’aria 2,3 kg di anidride carbonica, 40 grammi di idrocarburi oltre a circa 20 grammi di ossidi di zolfo e monossido di carbonio. A questi dati dobbiamo aggiungere i danni provocati all’ambiente dal trasporto e dalla produzione di energia per lo smaltimento della plastica.

Scegliere l’acqua del rubinetto consente inoltre un ingente risparmio alle famiglie. A fronte di un costo che varia dai 20 agli 80 centesimi di euro al litro per l’acqua in bottiglia, fa eco il costo di pochi centesimi di euro per mille litri di acqua di rubinetto!

Non si contano più le campagne per salvare il pianeta dalla plastica! Noi possiamo fare tantissimo: bere l’acqua di rubinetto è un primo grande passo!

E se proprio non fossimo soddisfatti del “gusto” dell’acqua dell’acquedotto, possiamo investire il denaro risparmiato per acquistare un impianto di “affinamento” che, oltre a rendere l’acqua buona da bere, ci mette al riparo dai problemi che potrebbero insorgere nell’impianto di distribuzione dell’acqua della nostra abitazione.

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