L’acqua, fonte di vita, un bene prezioso e universale, elemento fondamentale per la vita sia animale che vegetale, eppure una risorsa che continua ad essere sprecata ed inquinata!

L’acqua ricopre due terzi della superficie terrestre, eppure la disponibilità di acqua dolce sta diminuendo a causa della deforestazione, dell’incremento della siccità e dell’espansione dei deserti. Nonostante ciò, nel mondo sono diverse le zone in cui la disponibilità di acqua è scarsa a causa di una cattiva gestione che determina sprechi ed una iniqua distribuzione. Non ultimo, il cambiamento del clima, che altera il ciclo idrologico, ed il degrado ambientale concorrono a rendere l’acqua “tossica”.

Un altro problema riguarda la produzione agricola e quella industriale, che limitano e condizionano le falde acquifere.

L’accesso all’acqua potabile, sostiene la Chiesa, è un diritto umano fondamentale, una condizione per l’esercizio di altri diritti! E’ recente la disposizione dell’Alta Corte di Madras che, a causa della grave carenza di acqua nella regione indiana del Tamil Nadu, impone il divieto di deviare l’acqua del fiume Tamirabarani verso gli stabilimenti della Coca-Cola Company e PepsiCo. per due mesi, operazione che ad oggi ha avuto la nefasta conseguenza di ridurre il quantitativo già scarso di acqua potabile e per irrigazione della zona. Pensiamo solo che la produzione di un litro di bevanda distrugge ed inquina ben 10 litri di acqua!

Lo sfruttamento indiscriminato delle acque sotterranee, come quelle di superficie, da parte delle industrie delle bevande in zone già “stressate” dalla scarsità d’acqua, ha portato a violente battaglie legali contro le multinazionali delle bibite.

Da qui si evince come l’accesso all’acqua possa portare a conflitti. Diversi esperti prevedono che a provocare il terzo conflitto mondiale sarà proprio l’acqua, preoccupazione espressa anche da Papa Francesco durante la visita alla sede FAO di Roma nel novembre del 2014. Nell’enciclica “Laudato si’”, il Pontefice sottolinea come l’acqua potabile sia di primaria importanza per il suo fondamentale ruolo per la salute e per il benessere generale, ma proprio la tendenza a trasformarla in merce, con il controllo lasciato alle grandi imprese mondiali, compromettendone l’accesso ai poveri, sarà una delle principali fonti di conflitti nel nostro secolo.

Un’adeguata educazione sull’acqua, affinché si possano evitarne gli sprechi, l’inquinamento ed il monopolio, è quindi fondamentale!